Consueta conferenza stampa questa mattina da parte di Ats Insubria che ha voluto ricordare in apertura l’anniversario della morte del dottor Roberto Stella.
“L’11 marzo per noi è una data molto triste” ha detto il Direttore Sanitario Giuseppe Catanoso non senza commozione.
Dal punto di vista epidemiologico si registra un aumento dei contagi: da mercoledì 4 marzo a ieri sono stati individuati 2.051 positivi con un’incidenza di 229,8 nuovi positivi ogni centomila abitanti.

“La situazione è ancora critica, con i contagi che crescono – ha detto Catanoso – ma negli ultimi giorni riscontriamo i primi lievi segni di riduzione alla trasmissione della malattia, dovuta con molta probabilità alle misure di contenimento”.
A testimoniarlo è la curva dell’indice Rdt, che indica la trasmissibilità del virus, da alcuni giorni al ribasso.
Si abbassa però l’età media dei positivi che ora è tra i 40 e i 50 anni, segno che sono ancora molti i giovani contagiati.

Gli studi indicano il picco tra una settimana, sia che si tratti di terza ondata o di coda della seconda.
Rimane prevalente la variante inglese, anche su quella originale, mentre altre mutazioni non hanno portato a diffusione del contagio, segno che il virus replicandosi si è annientato da solo.
I vaccinati a Viggiù sono stati pari al 67% della popolazione e si spera che sia il primo paese covid free.




















