Archivio luglio 2018

VARESE LE SERE FAI D’ESTATE

Sono iniziate a giugno e proseguiranno fino ad agosto. Oltre 180 appuntamenti in 24 beni del FAI: sono le Sere FAI d’estate. Sono coinvolte anche le strutture varesine di proprietà del Fondo Ambiente. A Villa Panza giovedì 19 si terrà un aperitivo in musica nella luce calda e soffusa delle candele. L’appuntamento è dalle 19 alle 23 con la partecipazione del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Como. Le note di un quartetto di flauti condurranno i visitatori in un percorso tra classico, romantico e contemporaneo. Un’occasione anche per una visita in notturna alla collezione permanente, alle installazioni site-specific e alla mostra “Barry X Ball. The end of history”. I prossimi appuntamenti a Villa Panza saranno il 2 e 30 agosto con una visita speciale al Ganzfeld Sight Unseen di James Turrell.
Tutti gli eventi sono sul sito serefai.it

MILANO VALLI PREALPINE: FONDI PER VARESE

La Regione Lombardia ha stanziato 6 milioni di euro a favore delle valli prealpine.
Gli interventi porteranno benefici a 60 comuni e 6 comunità montane nelle province di Varese, Como, Bergamo e Brescia. L’obiettivo della misura è promuovere l’attrattività delle aree montane, in particolare dei piccoli comuni, puntando a sostenere lo sviluppo del territorio favorendo la ripresa socioeconomica e contrastando l’isolamento e l’abbandono di queste zone.
Per quanto riguarda il varesotto sono stati stanziati 270.000 euro per la Comunità Montana Valli del Verbano ad integrazione delle strategie esistenti per progetti già approvati e avviati nel 2017.

LUNE SVELATE DI LUCA MISSONI .

Torna la Luna ad illuminare il cielo d’estate con “Lune Svelate”, opera di Luca Missoni al Battistero di Velate, seicentesca chiesetta ai piedi del Sacro Monte di Varese trasformata per l’occasione in una notte buia. Un viaggio di conoscenza, tra realtà e rappresentazione, attraverso luce, colore e oscurità, offerto nel borgo più antico della cittadina prealpina dal 14 luglio fino al 12 agosto, in perfetta coincidenza con la Luna nuova di metà luglio e per tutta la durata di un ciclo lunare.

La Luna è protagonista assoluta dello statement d’artista di Luca Missoni. Da sempre appassionato di astronomia e di fotografia, che è parte essenziale della sua ricerca visiva, Missoni è stato definito “un tecnico professionista e insieme un poeta, un abile artigiano e uno scienziato rigoroso, un creativo appassionato”: “Amo scoprire le potenzialità, andare oltre i risultati per cui un certo meccanismo è stato concepito”, dice l’artista.

L’installazione calendarizzata a Varese, nata da una collaborazione con Carla Tocchetti, prevede anche un’apertura speciale notturna del Battistero di Velate il 27 luglio dalle 21 alle 24, in occasione di due fenomeni astronomici in concomitanza: un incontro ravvicinato tra la Luna piena e Marte, visibile a queste latitudini anche ad occhio nudo, e una lunga eclissi lunare totale in cui la Luna piena si tingerà di sfumature di rosso.

Con la Galleria Photology di Milano Luca Missoni dal 2001 ha esposto in diverse fiere d’arte contemporanea. Dal 2008 il suo lavoro è rappresentato dalla Michael Hoppen Gallery di Londra. Ha realizzato mostre personali e installazioni con artisti italiani come Vittore Frattini, Omar Ronda e Marcello Morandini. Ha una grande passione per il volo e gli aerei. Vive a Varese e a New York con la moglie Judith, artista americana, e i loro tre figli. Titolare dell’azienda Missoni SpA insieme alla sorella e ai nipoti, è Direttore Artistico dell’Archivio Missoni, strumento per valorizzare il patrimonio di tradizione di Arte e Moda dell’azienda. Cura i progetti espositivi e le installazioni delle mostre retrospettive e artistiche legate al marchio. E’ Presidente dell’Associazione Amici del Museo MA*GA di Gallarate.

Al Battistero di Velate, un tempo sede della confraternita del Santissimo Rosario nel borgo più antico di Varese, l’installazione di Luca Missoni recupera totalmente il senso barocco della meraviglia e del percorso di conoscenza verso l’immenso, che ha caratterizzato lo spunto edificativo e catechistico del Sacro Monte a Varese. Il pellegrino dei nostri giorni, affranto da un senso di liquidità, come i suoi predecessori di cinquecento anni prima, si ritrova a calcare un sentiero che porta alla montagna in cerca di risposte sulla propria identità e sui suoi valori fondanti. Le troverà nel piccolo oratorio, accostandosi come per una celebrazione, al cospetto di una laica installazione che propone l’esperienza mistica di una notte di luna piena: nella zona dell’altare si stagliano tre astri luminosi, le Lune Svelate di Luca Missoni. Attraverso il linguaggio dell’artista, nato da una straordinaria capacità tecnologica di cogliere dettagli attraverso un occhio telescopico, il visitatore può quasi toccare la luna, percependo la qualità delle superfici e le variazioni di colore, e intuendone il messaggio universale. Fine ultimo della ricerca umana è lo spingere la propria visione oltre la tecnologia e la realtà – e l’artista, in questo, è solo più avanti di noi nel cammino. (C. Tocchetti)

VENT’ANNI DI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA: TUTTI INVITATI!

L’Università degli Studi dell’Insubria compie vent’anni e invita la cittadinanza a festeggiare insieme l’anniversario della fondazione, che ricorre sabato 14 luglio, con due momenti salienti: a Como al mattino il racconto della nascita dell’Ateneo e il brindisi con la città e a Varese al pomeriggio, il tour nel Campus e un momento di intrattenimento all’insegna del divertimento e della musica, con i Truzzi volanti e cinque gruppi musicali insubri.
«Nel giorno del Ventennale la nostra intenzione è aprirci alle città sedi dell’Ateneo, Como e Varese, fare conoscere la nostra storia e le attività che ogni giorno svolgiamo nelle Aule e nei laboratori» – racconta così il senso dell’iniziativa il professor Alberto Coen Porisini, rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, in carica fino al 31 ottobre. «L’Università degli Studi dell’Insubria è giovane, ma questo nome, Insubria, che venti anni fa sembrava inconsueto, adesso è entrato nelle corde delle persone: vogliamo diffonderlo sempre di più, vogliamo che l’Ateneo sia considerato parte del tessuto cittadino, vogliamo essere immediatamente ricondotti all’idea del sapere; l’Università dell’Insubria come luogo della conoscenza, l’Università dell’Insubria come spazio per la crescita degli individui, l’Università dell’Insubria come punto di riferimento culturale e scientifico» aggiunge il rettore. «Il 14 luglio al mattino a Como invitiamo tutti ad ascoltare la storia dell’Ateneo: proprio la giovane età della nostra Università, infatti, ci permette di sentire un racconto diretto, senza intermediari; a Varese, al pomeriggio, invitiamo la cittadinanza a scoprire gli spazi e le attività che quotidianamente vengono realizzati: aule, archivi, laboratori saranno aperti e – con la guida di docenti, personale e studenti – sarà mostrata ai partecipanti la vita dell’Ateneo. Seguirà un momento di festa: è un compleanno e come tale va festeggiato».
Dopo un breve saluto istituzionale, alle 10.30, nell’Aula Magna del Chiostro di Sant’Abbondio, a Como, si comincia con un momento amarcord: “TwentyTales -Ti racconto la nostra storia, ti racconto la mia storia” è un’occasione per ricordare e riflettere sull’Ateneo, sulle sue origini, attraverso le voci di chi c’era al momento dell’istituzione dell’Ateneo: la memoria storica dell’Ateneo, i primi presidi di facoltà, il personale giunto dagli atenei “gemmanti”, i primi laureati e il futuro dell’Ateneo, con le nuove matricole: il passato e il presente attraverso uno storytelling sapientemente gestito dalle docenti Michela Prest e Marina Protasoni, con l’ausilio di testimonianze e di immagini della storia dell’Università dell’Insubria. Come l’Università ha cambiato Varese e Como: città sedi dell’Ateneo? Ingresso libero.
A Varese, dalle 17 è in programma il “TwentyTour”: Tour a tappe nel Campus Bizzozero, alla scoperta delle ricerche che si svolgono dentro i laboratori universitari con i docenti, i ricercatori e gli studenti dell’Ateneo. Quanti varesini sanno che l’Archivio della poetessa Antonia Pozzi si trova al Collegio Cattaneo? Quanti sanno che all’Insubria si stanno studiando le nuove tecnologie agroalimentari con la realizzazione di una serra robotica? Avete mai visto l’occhio di una mosca al microscopio elettronico, il microscopio che ci permette di vedere in tre dimensioni? Il Tour è concepito come un racconto dell’Università attraverso l’impegno e gli studi dei suoi protagonisti: i visitatori in piccoli gruppi saranno accompagnati nelle tappe al Palazzetto dello Sport, al Collegio, ai Padiglioni Bassani, Dunant, Morselli, Antonini, Monte Generoso, ex Colonia Agricola e Spallanzani.
In parallelo sono previsti – grazie alla collaborazione con CUS INSUBRIA – Match di Beach Volley e Calcetto e Mini club per i bambini.
Ingresso libero.

Dalle 19 è festa “TwentyParty”: una serata per tutte le persone che vogliono vivere l’Insubria e festeggiare il compleanno dell’Università con possibilità di cena e DJ Set.

Alle 20.30 “TwentyFly” Special Guest all’Uninsubria i “Truzzi volanti”, che con le loro acrobazie faranno volare la serata.

Dalle 21 è “TwentyMusic” Live dal Campus con i gruppi musicali insubri: Acustic Cakes; Disselcici; Stormstone; Tuesday Gone; Odyssea; D-Doc & Virus sono i gruppi scelti per il live, band e artisti di studenti, ex studenti, docenti e personale dell’Ateneo, con repertori rock, dall’Indie al Pop e al Folk italiano e internazionale, dall’hard rock anni 70/80 al punk rock.
Chi parteciperà alle iniziative indossando qualcosa di verde, riceverà il gadget di #TwentyInsubria in edizione limitata!

Il Ventennale è social: i migliori video di auguri pervenuti saranno condivisi infatti sui canali ufficiali dell’Ateneo. I video dovranno essere pubblicati su Instagram, nella propria gallery con profilo pubblico, o sulla propria bacheca di Facebook con post pubblico, con l’hashtag: #TwentyInsubria (chi pubblicherà una foto o un video di auguri su Instagram o Facebook fino al 29 settembre con l’hashtag #TwentyInsubria, riceverà il gadget del Ventennale).

GUARDIA COSTIERA VISITA ISTITUZIONALE DEL DIRETTORE MARITTIMO DELLA LIGURIA

Il Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore (CP) Nicola CARLONE si è recato nei giorni scorsi in visita istituzionale presso la sede del 2° Nucleo Mezzi Navali Lago Maggiore, con sede a Solcio di Lesa (NO).
L’occasione ha rappresentato la prima visita istituzionale presso il 2° Nucleo Mezzi Navali, articolazione periferica della Direzione Marittima di Genova, da quando è stato nominato Direttore Marittimo.
Nella mattinata del 9 Luglio si è registrato l’incontro del personale in forza al Nucleo, la visita dell’ufficio, dove è ubicata la sala operativa in servizio h24, le strutture degli alloggi del personale e infine i mezzi navali in dotazione, una Motovedetta CP 603 e un battello pneumatico G.C. A72.
Nel pomeriggio l’Ammiraglio Carlone ha incontrato il Prefetto del Verbano Cusio Ossola, dott. Iginio Olita, il quale, con l’occasione, ha rimarcato il ruolo preminente e decisivo della Guardia Costiera nelle attività di ricerca e soccorso sui laghi maggiori, auspicando una sempre più proficua collaborazione tra tutte le forze operanti nell’ambito del bacino lacustre.
La giornata del 10 luglio presso la Sala Consiliare del Municipio di Meina, alla presenza dei Sindaci dei Comuni facenti parte della Gestione Associata Demanio Basso Lago Maggiore, ovvero Belgirate, Lesa, Meina, Arona, Dormelletto e Castelletto Sopra Ticino, quest’ultimo anche nella veste di Presidente della Provincia di Novara, e dei presidenti della CRI e dell’ANPAS è stato firmato l’accordo per la cooperazione e presenza sul Lago Maggiore di due mezzi e personale per il periodo estivo.
Nel pomeriggio invece, l’accordo è stato firmato, sulla sponda lombarda, presso la Sala Consiliare del Municipio di Laveno Mombello alla presenza del Presidente dell’Autorità di bacino lacuale dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese. Nell’occasione il Direttore Marittimo ha espresso apprezzamento per l’incontro ponendo l’accento, al di là della preminente mission del Corpo riguardo alle attività SAR (Search And Rescue), sulla massima disponibilità del locale Comando della Guardia Costiera quale punto di riferimento per le competenze e attribuzioni specifiche delle Capitanerie di Porto, anticipando poi di voler ripetere la visita alla chiusura dell’attività estiva.
Giova infine ricordare che, sul tutto il territorio nazionale, è attivo, 24 ore su 24, il numero BLU 1530.