Archivio 7 settembre 2017

BESOZZO SI FINGEVA MEDICO, ARRESTATA

I Carabinieri di Besozzo hanno arrestato una 49enne di Milano, ritenuta responsabile di possesso di documenti d’identificazione falsi, esercizio abusivo della professione medica, usurpazione di titoli, false dichiarazioni sulla propria identità e sostituzione di persona.
La donna è stata sorpresa in flagranza di reato, mentre all’interno di un centro medico polispecialistico di Milano esercitava la professione di medico dietologo-nutrizionista senza aver mai conseguito il relativo titolo di studio.
Nel corso dei controlli la donna ha esibito ai militari i documenti, risultati falsi, con i quali era riuscita a farsi accreditare dalla struttura sanitaria per esercitare la professione. La donna aveva agito simulando l’identità di una ignara biologa del varesotto.
Il giudice ha convalidato l’arresto: la finta dottoressa ora si trova ai domiciliari. Sono in corso ulteriori indagini per verificare eventuali complicità e risalire ai pazienti della finta professionista.

VIGGIU’: GDF SEQUESTRA 360 CHILI DI ALIMENTI

Nei giorni scorsi, i militari della Compagnia di Gaggiolo hanno controllato due furgoni che eseguivano manovre sospette nei pressi del valico.
A seguito dell’ispezione degli automezzi, condotti da due cittadini romeni, i finanzieri hanno sequestrato oltre 360 kg. di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Si trattava principalmente di carne e di altri prodotti alimentari che, se non sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle, sarebbero stati venduti al “Rolling Truck Street Food”, la manifestazione gastronomica che era in programma a Viggiù (VA).
Il cattivo stato di conservazione della carne e degli altri alimenti, già evidente solo per il fatto che i furgoni non refrigerati avevano viaggiato per oltre 4 ore (la merce era stata infatti caricata a Torino), è stato confermato dall’intervento dei tecnici dell’Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria.
Le immediate indagini hanno portato a denunciare all’Autorità Giudiziaria n. 5 persone (3 cittadini romeni e 2 italiani) per le ipotesi di reato connesse alla violazione della disciplina igienica della produzione e trasporto delle sostanze alimentari e per la vendita di sostanze non genuine.
Infatti, le Fiamme Gialle hanno individuato i titolari effettivi delle imprese a cui facevano capo gli autisti dei mezzi fermati e le altre persone che avrebbero dovuto preparare i prodotti in occasione della manifestazione gastronomica.
Ulteriori accertamenti, delegati dalla Procura della Repubblica di Varese, sono tuttora in corso per verificare, tra l’altro, il grado di pericolosità della merce per la salute del consumatore considerato, peraltro, che i documenti di trasporto esibiti dagli autisti sono risultati falsi.
Le Fiamme Gialle stanno inoltre procedendo a rilevare le connesse violazioni fiscali in capo alle imprese interessate anche in ragione dell’ipotesi di impiego del personale non in regola.
L’operazione si inquadra nell’ambito dei costanti controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza per individuare il commercio di prodotti non genuini ed insicuri che, oltre a sottrarre opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole, mettono in pericolo la salute dei consumatori.